Interviste Bodibù

Bodibù ha chiesto ad alcuni neogenitori di rispondere ad un questionario con 8 semplici domande condivedendo consigli utili, scoperte divertenti e le inevitabili gaffe di genitori principianti.

Vincenzo

Sara

Alessio

Annamaria

Claudio

Joyce

Gianpaolo

Miriam

Nove mesi di attesa ed eccolo/a nelle vostre braccia. Le gioie e le paure nel diventare genitore.

Annamaria

Fin da quando è nel pancione ti assillano mille dubbi sull´essere in grado o meno di crescere un cucciolo cosi piccolo. Poi dal primo momento in cui lo prendi in braccio tutte le paure svaniscono: è solo panico!! No… tenendolo stretti a sè si capisce che comincia una collaborazione che tra sorrisini e pianti diventa un bellissimo percorso da affrontare in serenità.

 

Joyce

Le gioie sono infinite ed indescrivibili, mentre più che paure le chiamerei le incognite… la vita cambia e se prima eri padrone delle tue decisioni, ora sono in funzione di una piccola creatura che dipende da te a tutti gli effetti.

 

Sara

“Mamma mia quant´è brutta!”

 

Vincenzo

“…noooo, ha anche braccia e gambe!”

 

 

Il primo approccio al cambio del pannolino:

- “Oddio, da che parte comincio con questo bambino? Ma non potrebbe cambiarsi già da solo?”

- Nessun problema, l´avevi già visto fare o, addirittura, già fatto su un nipotino o ad un corso di preparazione.

Claudio

Idealmente mi divertiva l´idea di usare una pinzatrice per chiuderlo, ma niente paura, è più semplice del previsto, e anzi è anche divertente!

 

Annamaria

L´ostetrica in ospedale ha assicurato che non si sarebbe rotto. Fino ad ora è stato così….

 

Sara

“Mamma mi aiuti!”"

 

Vincenzo

“Ma quanta roba esce?”

 

Gianpaolo

C´è sempre una prima volta per tutto e poi potrò mica essere l´unico sulla terra che non sa cambiare un “pannolo”?

 

 

Ti ricordi i peggiori versi infantili che amici o parenti pronunciavano avvicinandosi al piccino, del tutto incomprensibili per qualsiasi essere umano?

Claudio

Si, e credo siano incomprensibili anche per la piccola!

 

Annamaria

No, 2 mesi di psicoanalisi mi hanno aiutato molto…!!!

 

Gianpaolo

La mia mente non possiede GIGABYTE sufficienti per contenere tutto il repertorio di suoni pronunciati, ma la cosa che mi faceva più arrabbiare era che la gente nonostante vedesse che mia figlia dormiva nella carrozzina continuava a fare quei versi incomprensibili.

 

 

Come sei sopravvissuto/a ai cambiamenti di ritmo sonno (magari!) -veglia?

Puoi raccontarci quale metodo hai utilizzato in momenti di crisi per far addormentare il piccolo?

Claudio

Anche se all´inizio per addormentarla ci potevano volere anche due ore, ti armi di pazienza, accendi il carillon (elettronico, guai ad usare quelli con la cordicella), le parli e le tieni la manina… o meglio è lei a tenere con la manina il tuo ditone, senza più mollarlo! Tanto cosa hai di meglio da fare? guardare un film? Il miglior film è guardare lei e aiutarla a star bene!

 

Annamaria

Avendo avuto due bimbi piccoli ho capito che ogni bimbo ha un modo suo per essere calmato, una ricetta segreta da scoprire giorno dopo giorno. Con il primo lo si ninnava a pancia in giùe dando piccoli colpetti sul pannolino. Con il nuovo arrivato… si stanno sperimentando ancora nuove tattiche. Come sopravvivere??? Imparare a dormire in piedi ninnando il bimbo!

 

Sara

Massaggino sul pancino

 

Vincenzo

Dal letto ” shhhhhhhhhhhhh”

 

Miriam

Eh… i metodi li provi tutti… ma se lui/lei non vuole dormire… ti attacchi. Fai i turni… porti tanta pazienza… e aspetti che finisca di strillare come un´aquila… sperando che si addormenti…

 

 

Qual´era il gesto, l´espressione del viso, l´oggetto che riusciva a far sorridere il tuo bambino ancor prima che scoprisse i giocattoli?

Alessio

Il papà. bello come il sole.

 

Annamaria

Le coccole, le carezzine sul viso o cantargli una canzoncina.

 

Claudio

Un cartoncino con disegnato sopra uno smile, appena ha iniziato a “vederci,” (trovata della mamma), infallibile!

 

Sara

Vedere la sorellina.

 

Vincenzo

Il verso dell´indiano.

 

Gianpaolo

Se ben ricordo le facce da buon genitore rimbambito ed il solletico.

 

 

La prima volta che hai lasciato il tuo piccolo nelle mani di nonni, parenti, baby-sitter o al nido:

- Un saluto veloce e risoluto

- Un tentativo di spiegazione del perchè mamma e papà si allontanavano, ma sarebbero tornati.

Joyce

Essendo stato molto graduale, prima ha conosciuto chi l´avrebbe accudita senza di noi, e nel momento “dell´abbandono” è bastato un bacino, un saluto e via, a soffrire sei più te che lei (che si rende conto che si rigira i nonni o la babysitter come le pare!)

 

Annamaria

Con il grande, quando ha cominciato a capire sono state scelte le spiegazioni. Anche all´asilo prima di lasciarlo o andare siamo consueti spiegargli la giornata che si troverà davanti: “ora mamma ti lascia, tu giochi, fai merenda, poi fai la pappa, la nanna e quando ti svegli la mamma ti viene di nuovo a prendere”. Per la nostra esperienza questo modo serve a far capire al bimbo cosa sarà per lui la giornata che si trova davanti (non sapendo ancora relazionarsi con il tempo) e questo lo aiuta a “metabolizzare” il distacco che capisce da subito essere “momentaneo”.

 

Sara

Scappare via

 

Vincenzo

Scappare via trascinato dalla mamma.

 

Gianpaolo

Un saluto ed un bacio, dicendo che sarei ritornato presto.

 

 

Il momento di maggiore panico?

Annamaria

Ore 3:00 a.m. piange. Lo prendi lo ninni… piange. Lo allatti, lo ninni… piange. Lo cambi, lo allatti, lo ninni… piange…. PANICOOOOOOOOOO!!!!

 

Joyce

Il primo “vomitino”, sembrava si stesse strozzando!

 

Sara

La volta in cui ha vomitato come nella terribile scena dell´esorcista

 

Vincenzo

Nel cuore della notte, nessun rumore: “ma respira?”

 

Gianpaolo

Quando una sera, mangiando le è andato per traverso del cibo e ha iniziato ad avere difficoltà a respirare. Per fortuna si è risolto tutto. Ma in questi momenti ti sale l´ansia e senti una terribile sensazione di calore.

 

 

La canzone o la musichetta che il bambino sembrava apprezzare di più già a fine gravidanza o nei primi mesi di vita?

Claudio

Più che una canzone, le canzoni di Bob Marley, che ascolta in macchina dal primo momento in cui siamo tornati a casa dall´ospedale (la scelta è stata casuale). Abbiamo notato che si addormentava dopo manco un minuto… da allora non giriamo senza, in casi di emergenza la calma sempre!

 

Annamaria

Qualsiasi canzone… purchè cantata dalla mamma!

 

Alessio

Qualsiasi canzone… purchè non cantata da quella stonata della mamma!!

 

Vincenzo

“Sincerità, è un elemento imprescindibile,…..”

 

Gianpaolo

Senza dubbio il pulcino ballerino… una cosa allucinante… ci usciva dalle orecchie… e la sentiamo ancora adesso… è sempre la preferita.